Quando si cerca lavoro all’estero, una delle prime domande che bisogna porsi riguarda soprattutto la vivibilità della nazione in cui vorremmo vivere e chiaramente anche la cultura e le tradizioni sociali presenti in quella data nazione: se ad esempio siamo persone eccessivamente attaccate alle nostre tradizioni occidentali, non è un’ottima mossa scegliere di trasferirsi in Africa o in India, perché il nostro attaccamento alla nostra cultura chiaramente ne risentirebbe.

Pertanto, tra le prime cose a cui dobbiamo pensare quando intendiamo trasferirci e lavorare all’estero, dovrebbero spiccare le seguenti:

Disponibilità ad affrontare una vita totalmente diversa dalla nostra, per abitudini e per tradizioni sociali, culturali ed anche culinarie;
Reale possibilità di trovare lavoro in quella data nazione;
Clima e vivibilità: se siamo persone eccessivamente freddolose, forse non è una strategia vincente quella di andare a lavorare in Norvegia;
Settori in cui è più facile trovare lavoro, in quella data nazione;
Settore lavorativo in cui si è maggiormente ferrati.
Tutte queste considerazioni possono sembrare, ad un primo pensiero, eccessive o banali, ma in realtà le motivazioni per le quali molte persone non riescono a trovare lavoro all’estero o magari dopo qualche mese tornano indietro, sicuramente sono significative in questo senso.

Se vogliamo andare a lavorare in Norvegia, per esempio, dobbiamo essere ben consapevoli delle attività che possiamo svolgere in quel paese, e quindi dobbiamo informarci preventivamente sul tipo di economia di quella nazione, e non solo su questo.

Tralasciando il caso delle regioni e degli stati occidentali, per i quali la differenza puà riguardare ad esempio il clima, la cucina, ma non tocca eccessivamente le tradizioni religiose, sociali e culturali, spostarsi fuori dall’Europa ed andare a vivere e lavorare a Dubai, per esempio, può non rivelarsi un’ottima mossa per via delle eccessive differenze culturali con l’Italia: se, quindi, siete persone estremamente tradizionaliste o molto attaccate alla nostra cultura, dovrete essere in grado di valutare bene a cosa andreste incontro trasferendovi in un paese del tutto diverso.

In molti paesi ricchi – come proprio Dubai, che abbiamo appena accennato – vigono infatti delle regole e delle norme sociali e culturali basate su tradizioni religiose e molto importanti per gli abitanti di quel luogo: quindi, è importante, se non accoglierle, almeno riuscire a rispettare queste tradizioni e queste regole anche se a volte non è facile.

Prima di trasferirsi per lavorare all’estero, valutate quindi i seguenti fattori:

Troverò facilmente lavoro nel mio settore e nel campo che mi compete?
La cultura è così diversa dalla mia? E se sarà così, sono pronto ed in grado di rispettarla?
Come me la cavo con la lingua parlata in quel paese? Sono disposto ad imparare il loro linguaggio?
Poche ma importanti domande, alle quali deve precedere una importante ricerca di informazioni sul luogo nel quale andremo a vivere e lavorare: per non ritrovarsi, dopo poco tempo, a tornare in Italia più poveri di prima, sia per quanto riguarda il portafogli, sia per quel che concerne l’esperienza.

Insomma trasferirsi e cercare lavoro all’estero non è un gioco, prima di affrontare un trasferimento informatevi e pianificate ogni cosa.