Quando si terminano gli studi e ci si deve impiegare per la ricerca attiva di un lavoro, spesso ci si trova di fronte a non poche difficoltà: da un lato, l’esigenza di essere indipendenti, che può portare ad una spasmodica ed infruttuosa ricerca di un impiego, e dall’altro, la necessità di dare un senso alla propria vita ed al proprio impegno professionale, che non sempre trovano i giusti riscontri, soprattutto qui in Italia.

Non è un caso che negli ultimi anni vi sia una tendenza sempre più diffusa nel cercare un’occupazione all’estero: questo avviene sia perché in Italia non vi sono delle vere e proprie prospettive – almeno, non in tutti i settori lavorativi ed economici – sia perché in molti casi si ritiene che la scelta all’estero sia molto più vasta e che vi siano quindi maggiori possibilità di crescita professionale e personale.

Se gli italiani preferiscono, per la loro ricerca del lavoro, nazioni europee come la Svizzera o l’Inghilterra – in alternativa alla sempre ricercata America -, una tra le mete che sembra essere meno richiesta sotto questa prospettiva è la Francia, e questo accade per diversi motivi.

Potrebbe sembrare un po’ un controsenso o un paradosso, soprattutto se guardiamo la cosa sotto la prospettiva del turismo, visto che questa nazione è una delle preferite da turisti di ogni parte del globo. Ma in realtà, la Francia è ad oggi una delle poche nazioni realmente organizzate dal punto di vista amministrativo, burocratico e sociale, e se consideriamo il forte sentimento nazionalista dei francesi, riusciremo a dare un senso a questa considerazione.

Per fare qualche esempio, chi ha avuto modo di viaggiare per motivi anche solo di piacere in Francia, avrà notato che anche nelle città come Parigi – che sono tra le mete turistiche preferite – non esiste una vera e propria accoglienza del turista: basta andare in un negozio di souvenir, per avere la prova del fatto che i francesi mostrano scarso interesse nel comunicare in una lingua diversa dalla loro – come può essere ad esempio l’inglese, a tutti gli effetti considerato come lingua più diffusa – e poco sono disposti a venire incontro alle esigenze del turista.

Questo può quindi rappresentare un problema per l’italiano che intende trasferirsi e cercare lavoro in Francia, e quindi il consiglio in questo caso più che mai, è quello di valutare bene anche la propria preparazione linguistica, perché difficilmente si troverà, in questa nazione, qualcuno disposto a scendere a compromessi e comunicare con voi in italiano o in inglese.

Se avete intenzione di trasferirvi e lavorare in Francia, fosse anche una città vicina all’Italia, valutate quindi non solo il mercato del lavoro della località in cui vorreste trasferirvi, ma anche le vostre reali competenze professionali e linguistiche: se non conoscete bene il francese, partecipate ad un corso di lingua per apprendere almeno i rudimenti del linguaggio, perché una buona preparazione linguistica può rappresentare in questo caso più che mai un biglietto da visita interessante ed un punto a vostro favore.

Per trovare lavoro in Francia, fate una prima scrematura su internet, utilizzando i siti più conosciuti di offerta/richiesta di lavoro, ed eventualmente cercate anche delle valide informazioni sul mercato del lavoro, ovvero, su quali sono le possibili strade e quali i possibili sbocchi lavorativi nelle città di vostra preferenza, e solo dopo avere valutato attentamente fate diventare la vostra ricerca attiva, utilizzando giornali, agenzie, e tutto ciò che può essere di vostra utilità.