Una Scheda erbario è un modulo standardizzato che accompagna un esemplare vegetale in una collezione scientifica e raccoglie dati essenziali, come nome scientifico e autore, luogo e data di raccolta, raccoglitore, numero di catalogo, habitat, coordinate e note di determinazione; si compila in campo o in sede per censimenti, studi tassonomici, monitoraggi e attività di conservazione e serve a evitare la perdita o la disconnessione delle informazioni associate all’esemplare, garantendo tracciabilità, riproducibilità delle determinazioni e riuso dei dati per ricerca, gestione delle collezioni e adempimenti normativi.
Come scrivere Scheda erbario
Una scheda erbario è il documento che accompagna ogni campione e lo rende scientificamente utile nel tempo: deve contenere informazioni precise, complete e organizzate in modo coerente, così chiunque (in futuro o in un altro istituto) possa capire dove, quando e da chi il materiale è stato raccolto, come è stato preparato e chi lo ha determinato. Iniziare col pensare alla scheda come a una “carta d’identità” del campione: ci devono essere i dati di identificazione (nome della specie e famiglia), i dati del raccoglitore (nome e numero di raccolta), la data di raccolta, la località descritta con sufficiente precisione, le condizioni ambientali, una descrizione del materiale raccolto e informazioni pratiche sul trattamento del campione e sulla sua collocazione nell’erbario.
Per l’identificazione occorre riportare il nome scientifico attuale (genere, specie, e, se possibile, la sottospecie/varietà), seguito dall’autore della nomenclatura; va indicata anche la famiglia, perché spesso le schede vengono ordinate o ricercate per famiglia. Accanto al nome, o in un campo a parte, segnare chi ha effettuato la determinazione e quando: questo evita confusione se il nome cambia in futuro. Sempre utile indicare il riferimento bibliografico o la fonte usata per la determinazione (es. chiave, monografia o esperto consultato).
Il nominativo del raccoglitore e il numero di raccolta sono fondamentali: il formato corretto è “Cognome Nome n.1234” (es. Rossi F. 124). Il numero di raccolta è un identificatore univoco che collega fogli, fotografie e annotazioni di campo; non sostituirlo con nomi generici. Accanto alla data, usare un formato chiaro e non ambiguo (meglio ISO, per esempio 2026-07-28, oppure giorno/mese/anno esteso) e segnalare se la data è approssimativa o stimata.
La località deve essere descritta con due livelli di precisione: una descrizione leggibile in linguaggio corrente (paese, regione/provincia, comune, località nota, riferimenti stradali o punti di riferimento) e le coordinate geografiche in gradi decimali con il sistema di riferimento (es. 44.12345 N, 12.54321 E; datum WGS84). Segnalare anche l’accuratezza del GPS (es. ±10 m) e l’altitudine in metri sul livello del mare. Evitare descrizioni vaghe come “vicino al fiume” senza specificare quale tratto o distanza. Se la specie è sensibile o protetta, considerare di omettere coordinate precise dalla versione pubblica della scheda e di includerle solo nei registri interni, annotando che la località è stata oscurata per motivi di protezione.
La descrizione dell’habitat e del microhabitat è importante: indicare il tipo di vegetazione (bosco, macchia, pascolo, margine stradale), il substrato (sabbia, argilla, roccia, suolo organico), condizioni idrologiche (secco, umido, intermittente), esposizione (bordo nord/sud, ombreggiato, pieno sole) e la presenza di specie associate rilevanti. Segnalare anche qualsiasi uso del suolo (coltivato, abbandonato, area urbana) e la presenza di elementi che possono influenzare la distribuzione (p.es. pascolo intensivo, incendio recente).
La descrizione morfologica sul campo è spesso imprescindibile perché molti caratteri (colore dei fiori, odore, turgore) si perdono con l’essiccazione. Annotare l’aspetto generale (erba, arbusto, albero, liana), dimensioni approssimative (altezza della pianta, larghezza), colore dei fiori e dei frutti quando freschi, numero e forma delle foglie, presenza di peli o altre strutture particolari, numero di fiori per infiorescenza. Indicare lo stadio fenologico (in fiore, in frutto, germogli, seme) e la percentuale approssimativa di individui in quel fenotipo.
Informazioni pratiche sul campione e sulla conservazione devono comparire sulla scheda: quota di materiale essiccato inviato all’erbario, uso di fissativi o conservanti (se applicabile), metodo di essiccazione, se sono stati conservati germogli, frutti o semi separati, e se sono presenti esemplari surgelati o in alcool. Se il campione è duplicato (exsiccata), indicare quanti duplicati sono stati fatti e dove sono stati inviati, perché i duplicati facilitano studi futuri. Segnalare eventuali fotografie esistenti (in situ, dettagli) e il nome dei file o associarli al numero di raccolta (es. Rossi_124_1.jpg).
È indispensabile annotare il codice dell’erbario che riceve il materiale e il numero di inventario o codice a barre assegnato dall’istituto. I codici degli erbari seguono Index Herbariorum; usare l’acronimo ufficiale dell’erbario quando si registra un deposito (es. FI, RO, K). Se si prevede di inserire i dati in un database, mantenere lo stesso codice di raccolta e il numero di esemplare per evitare discrepanze tra etichetta fisica e record digitale.
Buone pratiche organizzative facilitano l’uso della scheda nel tempo: posizionare le informazioni essenziali (nome scientifico, raccoglitore+numero, data, località) nelle prime righe in modo che siano immediatamente visibili; mantenere campi fissi e nello stesso ordine su ogni scheda in modo che la consultazione sia rapida; usare etichette stampate o inchiostro indelebile per la versione definitiva che accompagnerà il foglio essiccato; conservare le note di campo originali insieme al campione o digitalizzarle al più presto. Per le misure usare unità standard (metri per altitudine, centimetri per dimensioni delle parti) e indicare chiaramente il sistema di coordinate e il datum per le coordinate.
Gli errori più comuni da evitare riguardano la mancanza di dati essenziali e le informazioni ambigue. Non lasciare la località o la data in bianco, non scrivere “s.n.” (sine numero) al posto di un vero numero di raccolta; se non si dispone di un numero, crearne uno sequenziale per ogni raccolta. Non usare abbreviazioni locali o poco chiare per nomi di luoghi: “vicino al ponte” può diventare incomprensibile dopo pochi anni. Non trascrivere male il numero del raccoglitore: una cifra sbagliata rende il campione difficile da collegare ad altre raccolte. Evitare di annotare solo il nome comune della pianta senza il nome scientifico; i nomi comuni non sono univoci e possono variare per area e lingua.
Dal punto di vista materiale, non montare o etichettare fogli con materiale ancora umido, perché può danneggiare l’erbario; non usare materiali non archivistici (nastro adesivo comune, colla non acida) per fissare parti delicate. Non mescolare più specie su uno stesso foglio senza annotarlo chiaramente, e non utilizzare incrementi di cartellini che possano staccarsi facilmente. Evitare scritte illeggibili: se le note in campo sono in grafia difficile, riscriverle prima che diventino incomprensibili. Per le etichette definitive, preferire stampa laser o inchiostro per documenti e conservazione a lungo termine.
Infine, attenersi alle regole legali e etiche: se la specie è protetta raccogliere solo con i permessi previsti e annotare il dettaglio del permesso sulla scheda (autorità emittente, numero, data), perché senza quella informazione il campione può essere rifiutato da molte istituzioni. Se si raccolgono informazioni tradizionali o usi locali, chiedere il consenso e registrare la fonte delle informazioni (nome informatore, lingua, consenso). Tenere traccia delle determinazioni successive e aggiornare la scheda o il database quando i nomi cambiano, mantenendo comunque la registrazione storica delle determinazioni precedenti.
Seguendo queste indicazioni la scheda erbario sarà uno strumento utile e durevole: completa, leggibile, coerente e collegata al materiale fisico e alle fotografie, così da garantire valore scientifico e facilità di consultazione anche a distanza di anni.
Esempio Scheda erbario
Scheda erbario
Erbario (acronimo): _____________
Numero di inventario / accession: _____________
Barcode / etichetta: _____________
Tipo di deposito (erbario, essiccato, congelato, altro): _____________
Stato del materiale (es. foglia singola, fascicolo, frutto, seme): _____________
Determinazione tassonomica
Famiglia: _____________
Genere: _____________
Specie: _____________
Autore della denominazione: _____________
Rank tassonomico (sottospecie/varietà/forma): _____________
Sinonimi rilevanti: _____________
Nome comune: _____________
Determinatore (nome e cognome): _____________
Data determinazione: _____________
Riferimenti bibliografici per la determinazione: _____________
Dati di raccolta
Collettore (nome e cognome): _____________
Numero di raccolta assegnato dal raccoglitore: _____________
Data di raccolta: _____________
Località (regione/provincia/comune): _____________
Località dettagliata (descrizione luogo, punti di riferimento): _____________
Coordinate geografiche (latitudine, longitudine): _____________
Datum GPS (es. WGS84): _____________
Precisione GPS (m): _____________
Altitudine (m s.l.m.): _____________
Quota approssimativa (se diversa): _____________
Carta o foglio (IGM/UTM/other): _____________
Quadrante / quadrato UTM: _____________
Habitat e sito
Tipo di habitat (bosco, prateria, riparo rupestre, acquatico, urbano, agricolo, altro): _____________
Microhabitat (es. bordo sentiero, riva, ricoprente su parete rocciosa): _____________
Substrato (su suolo, roccia calcare, roccia silicea, sabbia, argilla, corteccia, altro): _____________
Tipo di suolo (argilloso, sabbioso, limoso, torboso, organico): _____________
Esposizione (N, NE, E, SE, S, SW, W, NW): _____________
Pendenza (% o gradi): _____________
Drenaggio del suolo (buono/moderato/pessimo): _____________
Copertura vegetale del sito (%): _____________
Specie associate / comunità vegetale: _____________
Dimensione popolazione locale (numero di individui osservati): _____________
Densità / distribuzione degli individui: _____________
Minacce osservate (pascolo, urbanizzazione, raccolta, incendi, specie aliene, altro): _____________
Descrizione morfologica e nota sul materiale
Abito (erbacea, suffrutice, arbustiva, arborea, parassita, altro): _____________
Altezza della pianta (cm/m): _____________
Fusto (descrizione: glabro, pubescente, scanalato, legnoso, altro): _____________
Foglie (disposizione, forma, dimensioni, margine, nervature, presenza di peli): _____________
Infiorescenza (tipo, dimensioni, numero fiori): _____________
Fiori (colore, dimensioni, numero petali, peduncolo, disposizione): _____________
Frutti (tipo, dimensioni, maturazione): _____________
Semi (dimensione, numero, caratteristiche): _____________
Radici (tipologia: rizoma, bulbillo, fittonante, fascicolata): _____________
Caratteristiche tattili/odorose/altre note distintive: _____________
Condizione del materiale erbario (integro, frammentato, parziale, deteriorato): _____________
Numero di esemplari raccolti (n° piante/esemplari): _____________
Stadio fenologico al momento della raccolta (fioritura, fruttificazione, vegetativo, dormienza): _____________
Trattamento e conservazione
Metodo di conservazione (essiccazione, congelamento, immersione, altro): _____________
Data inserimento in erbario: _____________
Personale responsabile dell’inserimento: _____________
Condizioni di fissaggio/etichettatura: _____________
Vetrino/porzione usata per microscopia (sì/no) e riferimento: _____________
Campioni conservati in DNA/tessuto (sì/no) e codice: _____________
Immagini fotografiche allegate (sì/no) — numero e codici foto: _____________
Altro materiale raccolto (Semi, fiori freschi, note di campo, disegni): _____________
Informazioni amministrative e legali
Permesso di raccolta (numero/ente): _____________
Vincoli normativi o conservazionistici applicabili: _____________
Proprietà del terreno (pubblico/privato/name): _____________
Consultabilità (accesso pubblico/solo ricerca/riservato): _____________
Note sulla condivisione dei dati (GBIF, altri database): _____________
Riferimenti, note e osservazioni
Annotazioni del raccoglitore: _____________
Annotazioni del determinatore: _____________
Note sulla georeferenziazione e fonte delle coordinate: _____________
Stato di conservazione / valutazione (SE, EN, CR, NT, LC, non valutata): _____________
Osservazioni etnobotaniche o usi locali: _____________
Note aggiuntive / commenti: _____________
Archivio e riferimenti incrociati
Herbarium acronimo di deposito di riferimento: _____________
Numero catalogo erbario ospitante: _____________
Localizzazione fisica nel deposito (scaffale, cassetto, armadio): _____________
Collezioni duplicate e loro ubicazioni (isotipi/duplicati): _____________
Materiale esaminato correlato (altre raccolte, collezioni): _____________
Pubblicazioni correlate / citazioni: _____________
Firma e data
Firma del raccoglitore: _____________
Firma del determinatore: _____________
Data compilazione scheda: _____________