La Scheda tecnica modulo fotovoltaico è il documento che raccoglie le principali caratteristiche tecniche e prestazionali di un pannello solare, come potenza nominale, rendimento, dimensioni, tensione, corrente, peso, materiali, certificazioni e condizioni di funzionamento. Si usa durante la progettazione, l’acquisto, l’installazione e la verifica di un impianto fotovoltaico, oltre che per pratiche autorizzative, richieste di preventivo e confronto tra diversi modelli. Aiuta a scegliere il modulo più adatto alle esigenze dell’impianto, a verificare la compatibilità con inverter e strutture di montaggio e a disporre di dati affidabili per valutare prestazioni, sicurezza e conformità del prodotto.
Come scrivere Scheda tecnica modulo fotovoltaico
La scheda tecnica di un modulo fotovoltaico deve permettere a chi legge di capire che cosa è il prodotto, quali prestazioni offre, in quali condizioni può essere utilizzato e come deve essere installato. Deve quindi essere completa, coerente e facilmente consultabile anche da chi non ha una preparazione specialistica. Non dovrebbe limitarsi a riportare la potenza nominale: una scheda con il solo dato dei watt non è sufficiente per valutare correttamente il modulo o verificare la compatibilità con un impianto.
È utile iniziare con una parte anagrafica ben visibile. Devono comparire il nome del produttore, il modello esatto, il codice prodotto, la famiglia di appartenenza e, se previsto, il codice commerciale o il codice a barre. È importante indicare anche la tecnologia utilizzata, ad esempio silicio monocristallino o policristallino, il numero di celle, la configurazione delle celle e il tipo di modulo, come bifacciale, vetro-vetro, vetro-backsheet o con celle half-cut. La denominazione deve essere identica a quella riportata sull’etichetta del modulo, sui documenti di acquisto e nelle dichiarazioni di conformità. Differenze anche minime tra modello commerciale, codice del prodotto e codice riportato nella scheda possono creare problemi durante i controlli o nella gestione della garanzia.
La scheda dovrebbe poi riportare le caratteristiche elettriche nominali. I dati principali sono la potenza massima, generalmente indicata con Pmax o Pmpp, la tensione alla massima potenza, indicata con Vmpp o Vmp, la corrente alla massima potenza, indicata con Impp o Imp, la tensione a circuito aperto, Voc, e la corrente di corto circuito, Isc. Per ciascun valore va indicata l’unità di misura: watt, volt o ampere. La potenza nominale deve essere accompagnata dalla tolleranza, per esempio “0/+5 W”, “±3%” o altro valore dichiarato dal produttore. Non è corretto indicare una potenza senza specificare se si tratta del valore minimo garantito, del valore nominale o di una potenza soggetta a tolleranza positiva e negativa.
Occorre specificare chiaramente le condizioni alle quali sono stati misurati i valori elettrici. Le più comuni sono le condizioni standard di prova, dette STC, che normalmente prevedono un’irradiazione di 1.000 W/m², una temperatura delle celle di 25 °C e una massa d’aria AM 1,5. Se vengono utilizzate condizioni diverse, devono essere dichiarate. È utile riportare anche i valori in condizioni operative nominali, spesso indicate come NOCT o NMOT, spiegando quali parametri sono stati utilizzati. I valori STC non rappresentano necessariamente il comportamento reale del modulo durante il funzionamento quotidiano: servono soprattutto per confrontare i prodotti e dimensionare l’impianto.
Un elemento essenziale è la tolleranza di misura o di potenza e, quando disponibile, la classificazione della potenza in watt. Se il produttore utilizza una classificazione positiva, il modulo non dovrebbe avere una potenza effettiva inferiore a quella dichiarata. Se invece è prevista una tolleranza negativa, questa deve essere indicata con precisione. È inoltre opportuno specificare il metodo di misurazione e l’eventuale incertezza di misura, soprattutto quando la scheda è utilizzata per documentazione tecnica, gare, pratiche autorizzative o verifiche di rendimento.
La scheda deve includere i coefficienti di temperatura, che spiegano come cambiano le prestazioni quando la temperatura sale o scende. I principali sono il coefficiente di temperatura della potenza, quello della tensione a circuito aperto e quello della corrente di corto circuito. Di norma sono espressi in percentuale per grado Celsius oppure in millivolt per grado Celsius. Il coefficiente della potenza è particolarmente importante perché, in generale, l’aumento della temperatura riduce la potenza erogata. Il coefficiente della tensione serve invece per verificare la tensione massima delle stringhe alle basse temperature. Omettere questi dati può portare a un dimensionamento errato dell’inverter o a una configurazione non sicura delle stringhe.
Devono essere indicati i limiti elettrici del modulo. Tra i più importanti rientrano la tensione massima di sistema, per esempio 1.000 V o 1.500 V in corrente continua, la corrente massima del fusibile di serie, la corrente inversa massima eventualmente ammessa e la classe di isolamento. Questi valori servono a verificare la compatibilità con inverter, quadri elettrici, dispositivi di protezione, cavi e altri moduli collegati in serie o in parallelo. È opportuno chiarire se la corrente indicata come “massima” riguarda il fusibile di protezione o la capacità di trasporto del modulo, perché i due concetti non sono sempre identici.
Per un modulo bifacciale è necessario fornire informazioni aggiuntive. La scheda dovrebbe chiarire la potenza nominale della faccia anteriore, il guadagno bifacciale previsto o la potenza ottenibile con diversi livelli di irraggiamento posteriore. È importante spiegare le condizioni usate per calcolare tale guadagno, perché il rendimento della faccia posteriore dipende da albedo, altezza dal terreno, distanza tra le file, riflessioni, tipo di superficie e configurazione della struttura. Non è corretto presentare la potenza bifacciale massima come se fosse sempre disponibile in ogni impianto.
La parte meccanica deve riportare almeno dimensioni, peso, spessore e tolleranze dimensionali. Le dimensioni dovrebbero essere espresse in millimetri e presentate in modo coerente, specificando se si tratta di lunghezza, larghezza e spessore. È utile inserire un disegno quotato con la posizione dei fori di fissaggio, delle zone ammesse per i morsetti, delle scatole di giunzione e dei cavi. Il peso è importante per verificare la compatibilità con la struttura di sostegno e con eventuali limiti di portata della copertura. Anche il numero, il tipo e la posizione dei punti di fissaggio devono essere chiari, perché un fissaggio in posizione non autorizzata può causare deformazioni, rotture o perdita della garanzia.
Devono essere descritti i materiali e i componenti principali. La scheda può indicare il tipo di vetro, il materiale del telaio, il materiale posteriore, la scatola di giunzione, il tipo di celle, i diodi di bypass e i connettori. Se vengono utilizzati connettori compatibili con uno standard o con un determinato sistema, bisogna evitare formulazioni generiche come “connettore universale”. È preferibile indicare il modello o la famiglia del connettore e specificare se è consentito collegarlo a connettori di altri produttori. L’accoppiamento di connettori apparentemente simili ma non ufficialmente compatibili è un errore frequente e può compromettere la sicurezza elettrica.
La scheda dovrebbe riportare le condizioni ambientali di funzionamento. Sono utili, in particolare, l’intervallo di temperatura ammesso, il carico meccanico massimo, la resistenza al vento e alla neve, l’eventuale resistenza alla grandine, il livello di umidità o la certificazione per ambienti particolari. I carichi devono essere accompagnati dall’unità di misura, normalmente pascal, e bisogna distinguere tra carico di prova e carico massimo di progetto. Se il prodotto è destinato a zone costiere, agricole, industriali o con presenza di ammoniaca, sale o polvere, la scheda dovrebbe indicare le eventuali prove di resistenza alla corrosione o all’esposizione ambientale. Non bisogna però attribuire al modulo caratteristiche che appartengono alla struttura di supporto o all’intero impianto.
Un dato spesso trascurato è la classificazione al fuoco. Se disponibile e richiesta dal progetto o dalla normativa applicabile, deve essere riportata in modo completo, precisando a quale configurazione si riferisce: modulo isolato, modulo installato su una determinata copertura o sistema composto da più elementi. La classificazione del modulo non coincide automaticamente con quella del tetto o dell’impianto nel suo complesso.
La documentazione dovrebbe spiegare anche il degrado nel tempo. È opportuno indicare il degrado iniziale, se previsto, il degrado annuale successivo e la potenza minima garantita alla fine del periodo contrattuale, ad esempio dopo 25 o 30 anni. Questi dati devono essere distinti dalla garanzia sul prodotto. La garanzia sul prodotto riguarda generalmente difetti di materiali o fabbricazione; la garanzia lineare sulle prestazioni riguarda invece la potenza minima dichiarata nel tempo. Non è corretto scrivere semplicemente “garanzia 25 anni” senza specificare a che cosa si riferisce, chi la rilascia, quali sono le esclusioni e quali procedure devono essere seguite per farla valere.
La scheda dovrebbe indicare le certificazioni e gli standard applicabili al prodotto. In base al mercato e alla destinazione d’uso, possono essere rilevanti le norme della serie IEC 61215 per la qualificazione del progetto e IEC 61730 per la sicurezza del modulo, oltre ad altri standard relativi a resistenza alla corrosione, ammoniaca, nebbia salina, PID, carichi meccanici, sicurezza dei connettori o comportamento al fuoco. Bisogna riportare il riferimento completo della certificazione, l’ente che l’ha rilasciata e, quando disponibile, il numero del certificato e la sua validità. La marcatura CE, quando applicabile, non è di per sé una certificazione delle prestazioni: indica la conformità agli obblighi europei pertinenti, ma non sostituisce la documentazione tecnica né le prove di prodotto.
È importante allegare o richiamare la dichiarazione di conformità, la dichiarazione di prestazione quando pertinente, i certificati di prova e le eventuali dichiarazioni relative a sostanze o materiali. La scheda tecnica, infatti, non sostituisce automaticamente questi documenti. Per pratiche edilizie, incentivi, connessione alla rete o verifiche da parte di enti e gestori possono essere richiesti documenti distinti.
Una sezione dedicata all’installazione dovrebbe precisare almeno l’orientamento ammesso, il metodo di fissaggio, le zone di serraggio, la coppia di serraggio dei morsetti, la distanza minima dalla superficie di posa, le modalità di collegamento a terra del telaio e le limitazioni relative a foratura, saldatura o modifica del modulo. Se è vietato forare il telaio o modificare i cavi, bisogna scriverlo espressamente. Vanno inoltre indicate le istruzioni per il trasporto, la movimentazione, lo stoccaggio e la pulizia, soprattutto quando il modulo presenta vetro particolare, rivestimenti antiriflesso o struttura vetro-vetro.
Per rendere la scheda leggibile, conviene organizzarla in un ordine costante: identificazione del prodotto, immagine e disegno quotato, dati elettrici, condizioni di prova, coefficienti di temperatura, dati meccanici, materiali e componenti, condizioni ambientali, certificazioni, garanzie, istruzioni essenziali e riferimenti del produttore. I dati più importanti possono essere raccolti in una tabella, ma ogni tabella deve avere intestazioni comprensibili, unità di misura e note esplicative. Le informazioni tecniche non dovrebbero essere nascoste in immagini illeggibili o in note a piè di pagina troppo piccole.
È consigliabile riportare la data di emissione della scheda, il numero di revisione, la lingua del documento e un riferimento per verificare la versione aggiornata. Se il produttore modifica celle, dimensioni, connettori o parametri elettrici, deve essere possibile distinguere la nuova versione da quella precedente. Per la tracciabilità sono utili anche il numero di serie, il lotto di produzione e le modalità con cui il cliente può risalire alla documentazione del singolo modulo.
Gli errori più comuni da evitare sono l’uso di unità di misura non dichiarate, la confusione tra STC e NOCT, la pubblicazione della sola potenza nominale, l’assenza della tolleranza, l’omissione dei coefficienti di temperatura e l’indicazione di valori arrotondati in modo eccessivo. Sono altrettanto problematiche le contraddizioni tra tabella, disegno, etichetta e manuale di installazione, l’uso di codici modello incompleti, l’inserimento di certificazioni scadute, la confusione tra garanzia di prodotto e garanzia di prestazione e l’indicazione di prestazioni bifacciali senza spiegare le condizioni di calcolo.
Vanno infine evitate le affermazioni promozionali non verificabili, come “massimo rendimento in ogni condizione”, “zero degrado” o “compatibile con tutti gli inverter”. Una scheda tecnica deve descrivere prestazioni misurabili, limiti e condizioni d’uso, non sostituire queste informazioni con slogan. Se un valore dipende dalla configurazione dell’impianto, deve essere indicato come valore stimato, teorico o condizionato e accompagnato dai relativi presupposti.
In sintesi, una buona scheda tecnica deve consentire di rispondere senza ambiguità a cinque domande: quale prodotto sto utilizzando, quali prestazioni elettriche garantisce, in quali condizioni sono state misurate, come deve essere installato e quali limiti o certificazioni possiede. Se manca una di queste informazioni, la scheda può risultare insufficiente per un corretto dimensionamento, per la verifica della conformità o per la gestione della garanzia.
Esempio Scheda tecnica modulo fotovoltaico
SCHEDA TECNICA MODULO FOTOVOLTAICO
1. Identificazione del prodotto
| Campo | Dato |
|—|—|
| Produttore | |
| Marchio | |
| Serie | |
| Modello | |
| Codice prodotto | |
| Codice articolo | |
| Tipologia di modulo | |
| Tecnologia delle celle | |
| Numero di celle | |
| Numero di celle per stringa | |
| Modulo monofacciale/bifacciale | |
| Colore celle | |
| Colore cornice | |
| Data di produzione | |
| Luogo di produzione | |
| Paese di origine | |
| Data di emissione della scheda | |
| Revisione documento | |
—
2. Caratteristiche elettriche alle condizioni STC
Condizioni STC: irradianza W/m²; temperatura cella °C; spettro AM .
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Potenza massima nominale (Pmax) | | Wp |
| Tolleranza di potenza | | % |
| Tensione alla massima potenza (Vmp) | | V |
| Corrente alla massima potenza (Imp) | | A |
| Tensione a circuito aperto (Voc) | | V |
| Corrente di corto circuito (Isc) | | A |
| Efficienza del modulo | | % |
| Tensione massima di sistema | | V |
| Corrente inversa massima | | A |
| Classe di sicurezza elettrica | | |
| Classe di isolamento | | |
| Fusibile di stringa massimo | | A |
| Numero di diodi di bypass | | |
| Tipo di connettore | | |
| Sezione cavo | | mm² |
| Lunghezza cavo positivo | | mm |
| Lunghezza cavo negativo | | mm |
| Tipo di cavo | | |
—
3. Caratteristiche elettriche alle condizioni NOCT/NMOT
Condizioni di riferimento: irradianza W/m²; temperatura ambiente °C; velocità del vento m/s; spettro AM .
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Temperatura nominale di esercizio della cella (NOCT/NMOT) | | °C |
| Potenza massima (Pmax) | | W |
| Tensione alla massima potenza (Vmp) | | V |
| Corrente alla massima potenza (Imp) | | A |
| Tensione a circuito aperto (Voc) | | V |
| Corrente di corto circuito (Isc) | | A |
—
4. Caratteristiche elettriche bifacciali
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Guadagno bifacciale dichiarato | | % |
| Potenza con guadagno bifacciale | | Wp |
| Guadagno bifacciale di riferimento | | % |
| Irradianza lato posteriore | | W/m² |
| Coefficiente di bifaccialità | | % |
| Fattore di riflettanza del suolo considerato | | % |
| Altezza di installazione di riferimento | | m |
| Configurazione lato posteriore | | _____ |
—
5. Coefficienti di temperatura
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Coefficiente di temperatura di (Pmax) | | %/°C |
| Coefficiente di temperatura di (Voc) | | %/°C |
| Coefficiente di temperatura di (Isc) | | %/°C |
| Coefficiente di temperatura di (Vmp) | | %/°C |
| Coefficiente di temperatura di (Imp) | | %/°C |
| Intervallo di temperatura operativa | | °C |
| Temperatura operativa minima | | °C |
| Temperatura operativa massima | | °C |
| Temperatura massima di stoccaggio | _____ | °C |
—
6. Caratteristiche meccaniche
| Campo | Dato |
|—|—|
| Lunghezza | mm |
| Larghezza | mm |
| Spessore totale | mm |
| Peso | kg |
| Numero di moduli per pallet | |
| Numero di moduli per imballo | |
| Numero di pallet per automezzo | |
| Materiale della cornice | |
| Colore della cornice | |
| Spessore della cornice | mm |
| Materiale del vetro anteriore | |
| Spessore del vetro anteriore | mm |
| Materiale del vetro posteriore | |
| Spessore del vetro posteriore | mm |
| Tipologia di vetro | |
| Trattamento superficiale | |
| Materiale dell’incapsulante | |
| Materiale del backsheet | |
| Scatola di giunzione | |
| Grado di protezione della scatola di giunzione | |
| Grado di protezione del modulo | |
| Sistema di fissaggio | |
| Numero di fori di fissaggio | |
| Diametro dei fori di fissaggio | mm |
| Interasse dei fori di fissaggio | mm |
| Area utile di installazione | m² |
—
7. Carichi meccanici e condizioni ambientali
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Carico di prova anteriore | | Pa |
| Carico di prova posteriore | | Pa |
| Carico massimo anteriore | | Pa |
| Carico massimo posteriore | | Pa |
| Carico neve massimo | | Pa |
| Carico vento massimo | | Pa |
| Resistenza alla grandine | | mm / km/h |
| Diametro grandine di prova | | mm |
| Velocità grandine di prova | | km/h |
| Resistenza alla nebbia salina | | |
| Resistenza all’ammoniaca | | |
| Resistenza alla polvere e sabbia | | |
| Resistenza ai raggi UV | | |
| Resistenza al fuoco | | |
| Categoria di fuoco | | |
| Altitudine massima di installazione | | m |
| Umidità relativa massima | | % |
| Ambiente di installazione | | |
| Distanza minima dal bordo di fissaggio | | mm |
| Coppia di serraggio consigliata | _____ | Nm |
—
8. Configurazione delle celle e del modulo
| Campo | Dato |
|—|—|
| Forma delle celle | |
| Dimensione delle celle | mm |
| Tecnologia di taglio delle celle | |
| Configurazione elettrica delle celle | |
| Numero di semicelle | |
| Numero di stringhe | |
| Numero di celle per stringa | |
| Tecnologia di interconnessione | |
| Tipo di ribbon/interconnessione | |
| Distanza tra le celle | mm |
| Tecnologia anti-LeTID | |
| Tecnologia anti-PID | |
| Tecnologia di riduzione dell’ombra | |
| Tipo di interconnessione posteriore | |
—
9. Scatola di giunzione, cavi e connettori
| Campo | Dato |
|—|—|
| Produttore scatola di giunzione | |
| Modello scatola di giunzione | |
| Grado di protezione | |
| Numero di diodi di bypass | |
| Corrente nominale dei diodi | A |
| Tensione nominale dei diodi | V |
| Temperatura operativa della scatola | °C |
| Produttore connettori | |
| Modello connettori | |
| Compatibilità con connettori di altri produttori | |
| Grado di protezione connettori accoppiati | |
| Sezione dei cavi | mm² |
| Materiale conduttore | |
| Isolamento dei cavi | |
| Resistenza ai raggi UV dei cavi | |
| Certificazione dei cavi | |
| Lunghezza cavo lato positivo | mm |
| Lunghezza cavo lato negativo | mm |
—
10. Prestazioni e degrado
| Parametro | Valore | Unità |
|—|—:|—|
| Degrado nel primo anno | | % |
| Degrado annuo successivo | | %/anno |
| Potenza minima garantita al termine del primo anno | | % |
| Potenza minima garantita al termine di anni | | % |
| Stabilizzazione iniziale della potenza | | % |
| Tolleranza positiva di potenza | | W |
| Tolleranza negativa di potenza | | W |
| Tecnologia di mitigazione PID | | |
| Perdita da mismatch | | % |
| Perdita ottica | | % |
| Perdita per temperatura | | % |
| Perdita per riflessione | | % |
—
11. Garanzie
| Campo | Dato |
|—|—|
| Garanzia sul prodotto | anni |
| Garanzia lineare sulla potenza | anni |
| Potenza garantita al primo anno | % |
| Potenza garantita al termine della garanzia | % |
| Garanzia su vetro e materiali | anni |
| Garanzia su scatola di giunzione | anni |
| Garanzia sui connettori | anni |
| Garanzia sui componenti di sistema | anni |
| Soggetto garante | |
| Condizioni di garanzia | |
| Procedura per richiesta di garanzia | |
| Recapito assistenza tecnica | |
| E-mail assistenza | |
| Sito web del produttore | |
—
12. Norme, certificazioni e conformità
| Campo | Dato |
|—|—|
| Norma di qualificazione del modulo | |
| Norma di sicurezza elettrica | |
| Norma per la resistenza alla grandine | |
| Norma EMC | |
| Norma di compatibilità ambientale | |
| Certificazione IEC | |
| Certificazione CE | |
| Certificazione UL | |
| Certificazione TÜV | |
| Certificazione di resistenza al fuoco | |
| Certificazione per ambiente salino | |
| Certificazione per ambiente ammoniacale | |
| Certificazione di sostenibilità | |
| Marcatura o registrazione di prodotto | |
| Dichiarazione di conformità disponibile | |
| Numero certificato | |
| Ente certificatore | |
| Data certificazione | |
| Scadenza certificazione | _____ |
—
13. Imballaggio, trasporto e stoccaggio
| Campo | Dato |
|—|—|
| Dimensioni dell’imballo | mm |
| Peso lordo dell’imballo | kg |
| Numero di moduli per pallet | |
| Tipo di pallet | |
| Materiale dell’imballaggio | |
| Imballaggio riciclabile | |
| Massimo numero di pallet sovrapponibili | |
| Temperatura di trasporto | °C |
| Temperatura di stoccaggio | °C |
| Umidità massima di stoccaggio | % |
| Orientamento di stoccaggio | |
| Condizioni di movimentazione | |
| Codice a barre | |
| Codice QR | |
| Numero di serie | |
| Sistema di tracciabilità | |
—
14. Installazione e manutenzione
| Campo | Dato |
|—|—|
| Orientamento consigliato | |
| Inclinazione consigliata | |
| Metodo di installazione | |
| Installazione su tetto inclinato/a terra | |
| Installazione con morsetti | |
| Installazione con sistema a inserimento | |
| Distanza minima tra moduli | mm |
| Distanza minima dal piano di posa | mm |
| Zone di fissaggio autorizzate | |
| Zone di fissaggio non autorizzate | |
| Lunghezza massima della stringa | moduli |
| Numero massimo di stringhe in parallelo | |
| Necessità di messa a terra della cornice | |
| Metodo di messa a terra | |
| Intervallo di ispezione | |
| Intervallo di pulizia | |
| Metodo di pulizia | |
| Detergenti autorizzati | |
| Detergenti non autorizzati | |
| Manuale di installazione disponibile | |
| Manuale di manutenzione disponibile | _____ |
—
15. Dati di progetto dell’impianto
| Campo | Dato |
|—|—|
| Cliente | |
| Committente | |
| Indirizzo dell’installazione | |
| Comune | |
| Provincia | |
| Coordinate del sito | |
| Quota del sito | m s.l.m. |
| Tipo di installazione | |
| Potenza complessiva dell’impianto | kWp |
| Numero totale di moduli | |
| Numero di moduli per stringa | |
| Numero totale di stringhe | |
| Numero di inverter | |
| Modello inverter | |
| Potenza inverter | kW |
| Orientamento dei moduli | |
| Azimut | ° |
| Inclinazione | ° |
| Ombreggiamenti presenti | |
| Superficie disponibile | m² |
| Sottostruttura utilizzata | |
| Distanza tra file | m |
| Progettista | |
| Installatore | |
| Direttore dei lavori | |
| Numero pratica | |
| Data installazione | _____ |
—
16. Documentazione allegata
| Documento | Disponibile | Riferimento |
|—|—|—|
| Scheda tecnica del modulo | | |
| Manuale di installazione | | |
| Manuale di manutenzione | | |
| Dichiarazione di conformità | | |
| Certificato di garanzia | | |
| Certificati di prodotto | | |
| Disegno dimensionale | | |
| Curva corrente-tensione | | |
| Curva potenza-tensione | | |
| Dichiarazione ambientale | | |
| Dichiarazione di riciclabilità | | |
| Istruzioni di sicurezza | | |
| Registro di manutenzione | | |
| Rapporto di collaudo | | |
| Fotografie del prodotto | | |
—
17. Osservazioni tecniche
__
__
__
__
__
—
18. Approvazioni
| Ruolo | Nome e cognome | Firma | Data |
|—|—|—|—|
| Redatto da | | | |
| Verificato da | | | |
| Approvato da | | | |
| Installatore | | | |
| Committente | | | _____ |