All’inizio dell’attività lavorativa, si è propensi a effettuare varie esperienze, ma spesso ci si butta senza rendersi conto della regolarità. Molte aziende hanno la tendenza di servirsi di contratti di stage in maniera molto particolare, eludendo le condizioni previste dalla legge per fare in modo che uno stage possa definirsi tale.

Uno stage è un rapporto di lavoro che, proprio perchè non retribuito, deve prevedere una serie di agevolazioni e garanzie per lo stagista. Quando firmi un contratto di formazione, dunque, per essere certo che non ti stiano raggirando, devi svolgere alcune verifiche, a partire dalle cosiddette procedure di attivazione obbligatorie in assenza delle quali il contratto è da ritenersi nullo.

Le procedure di attivazione obbligatorie sono tutte quelle comunicazioni che l’ente promotore dello stage è tenuto a farti conoscere, quando sottoscriverai il rapporto di formazione. Secondo la legge l’ente promotore dello stage deve comunicare preventivamente al Centro per l’Impiego competente, l’avvio del tirocinio entro le 24 ore precedenti il giorno di inizio; comunicare l’attivazione del progetto formativo alla Regione, all’Ispettorato del Lavoro ed alle rappresentanze sindacali.

Purtroppo queste informazioni non le puoi reperire facilmente, ma con molta tenacia e faccia tosta, puoi cercarle presso gli enti prima indicati. Nel caso vieni a conoscenza che tali procedure non sono state rispettate, recati presso l’Ispettorato del Lavoro o presso la Questura e fai una segnalazione, anche in forma anonima.

Risulta essere importante ricordare anche che il lavoratore può dare le dimissioni dal contratto di stage senza preavviso. Per maggiori informazioni è possibile vedere la guida pubblicata sul sito Letteradidimissioni.net in questa pagina dove è spiegata la procedura.