Alcune delle più ghiotte occasioni lavorative vi aspettano dall’altra parte del globo. L’Australia è infatti terra di grandi opportunità professionali, e molti italiani ogni anno migrano su questi lidi alla ricerca di maggior fortuna. Ma in che modo poter trovare lavoro in Australia?

La prima cosa da sapere è che per lavorare in Australia è fondamentale conoscere la lingua inglese. Risulta essere pertanto opportuno cercare di conseguire una certificazione IELTS per la lingua inglese, conseguendo un punteggio almeno pari a 6,5/9. Oltre al titolo formale, è inoltre bene esercitare la propria capacità oratoria in inglese in maniera ricorrente, poiché sotto questo punto di vista le richieste da parte dei datori di lavoro sono particolarmente esigenti.

Oltre alla buona conoscenza della lingua inglese, i datori di lavoro australiani vi richiederanno un’assicurazione sanitaria e un visto necessario per poter soggiornare nel Paese per studio o per lavoro. Nella prima ipotesi, l’Erasmus può costituire un utile lasciapassare: è tuttavia opportuno ottenere degli attestati dalla propria università (da spendere anche in Australia) e, di contro, soprattutto una o più certificazioni firmate dai propri professori (learning agreement) con gli esami sostenuti in Australia e i corrispettivi esami italiani da convalidare al rientro.

Se invece volete recarvi in Australia alla ricerca diretta di un lavoro, è meglio ricorrere all’ottenimento di un apposito working holiday Visa, della durata di un anno. Scaduto il termine, qualora non si ottenga un lavoro fisso, o non si riesca ad avviare una propria impresa che permetta il rinnovo del visto per 4 anni, si è costretti a lasciare il Paese.

Ad ogni modo, rimanere in Australia per più di un anno se si ha qualche contatto lavorativo non è molto difficile. Il governo australiano concede infatti un visto maggiore di 12 mesi se si dimostra di aver svolto almeno 88 giorni di lavoro nel settore primario (agricoltura, allevamento, miniere, ecc.). Altri termini sono stabiliti per ulteriori settori di riferimento professionale.